Ill presidente della Camera di commercio Antonio Paoletti vuole realizzare a Trieste un acquario di 10.000 metri cubi per ospitare anche delfini e squali .Il tutto all'interno del cosidetto "Parco del mare" per cui è previsto un terzo di contributi da fondi pubblici su 50 milioni di euro complessivi .Una cifra da capogiro soprattutto per una città nella quale l'assistenza pubblica non è in grado di garantire l'essenziale a decine di persone. Fermiamo questo spreco e questa disgustosa speculazione economica sulla pelle dei cittadini e degli animali. Le creature marine devono poter essere libere di vivere nel loro habitat e non costrette in piccole vasche. I delfini , in particolare, sono creature intelligenti e sensibili, spesso protagoniste di atti di generosità verso gli esseri umani , con un compesso e ricco compotamento sociale .I delfinari sono dei lager in cui questi poveri animali languono lontano dgli enormi spazi marini in cui sarebbero destinati a vivere, vengono sottoposti ad "addestramenti" crudeli per assicurare il "divertimento" degli sprovveduti a cui piace vedere queste povere crature compiere "esercizi" ridicoli e innaturali. Come se ciò non bastase la mortalità nei delfinari è elevatissima e nessun delfino in cattività raggiunge neanche lontanemente la vita media che potrebbe avere in libertà, che è di circa 50 anni.Leggete il dossier fatto dagli Animalisti Italiani sui delfinari in PDF per rendervi conto delle atrocità subita dai delfini nei delfinari italiani. Leggete in particolare quanto riguarda l'acquario di Genova gestito dal Gruppo Costa, che è lo stesso che realizzerebbe il delfinario di Trieste. Il gruppo Costa, guarda caso ,ha appena incluso Trieste tra gli scali delle sue "navi bianche " da crociera di lusso, salutato come grande beneficio economico per la città dall'assesore comunale Bucci. .Beneficio molto scarso visto che i croceristi non vanno in albergo, mangiano sulla nave e spesso partono da qui direttamente per Venezia, ma buono per gettare fumo negli occhi agli ingenui...l .Fate sentire la vostra contrarietà firmando la petizione on-line rivolta al Presidente della Regione, al Presidente della Provincia e al Sindaco di Trieste. La raccolta di firme verrà presentata in settembre durante una conferenza stampa contro il progetto e inviata ai destinatari suddetti. Più firme ci saranno e maggiore sarà il peso della nostra protesta.
Visto quanto accaduto in tempi recenti voglio sottolineare che questa raccolta di firme on-line per le modalità con cui è svolta non può essere utilizzata per la presentazione di liste elettorali.
Ci stanno aiutando:
:Gruppo Bairo Onlus:leggi la lettera inviata con numerose firme di cittadini di tutta Italia dal Gruppo Bairo alle autorità cittadine il 04/07/05-Il Gruppo Bairo ha ora inviato agli aderenti alla sua mailing-list il link alla petizione.
Aggiornamento del 19 agosto:Paoletti rinuncia al delfinario, ma non all'acquario, quindi
:Stando a quanto dichiarato alla stampa il presidente della camera di Commercio ha rinunciato al delfinario ed è già una vittoria ,ma, stando a quanto invece detto dal medesimo ieri sera, nel notiziario regionale RAI, non rinuncia all'acquario...quindi la lotta continua. Abbiamo una nuova grande alleata, Margherita Hack. Ecco il nostro ultimocomunicato stampa e il comunicato ANSA .
Il
comunicato ANSA è stato diffuso da RAI regione e Telequattro e probabilmente da qualche altra emittente.Ecco l'articolo del Piccolo del 20 agosto
Naturalmente la raccolta di firme continua.
Aggiornamento al 26 agosto:presentazione del progetto alle associazioni ambientaliste e ai verdi
Il giorno 25 agosto Paoletti ha convocato i rappresentanti di alcune associazioni ambientaliste e la sottoscritta per una presentazione del progetto del Parco del Mare.Invitati Amici della Terra e WWF , da notare l'assenza dell'Enpa, non invitata...Da notare anche la presenza di due rappresentanti del WWF uno "invitato" di cui non ricordo il nome, e l'altro,il dottor(presumo) Spoto,direttore del parco marino del WWF,facente parte del gruppo di lavoro autore del progetto.Tra i membri del gruppo di progettisti anche dott.Bressi, direttore dell'acquario di Trieste, il prof.Bressan dell'Università diTrieste e Marino Vocci presidente di Marevivo.L'illustrazione del progetto, realizzata con una serie di slides, ha permesso solamente la visione di uno schema a blocchi rappresentanti i vari edifici previsti e una serie di schemi sul numero di visitatori e sul bilancio costi-guadagni previsto. L'intera iniziativa è quindi ancora in fase embrionale. Ben chiara invece è la finalità dichiarata dai promotori:il valore di "edutainment" del progetto.(Questa mostrusità linguistica viene dalla fusione di "education" (educazione)e "entretainment"(divertimento)) reputando educativo e nel contempo divertente mostrare pesci prigionieri di una vasca . Altra parte educativa e divertente del progetto dovrebbe essere il "Pescaturismo " che consiste nel far salire i visitatori sulle barche da pesca per poter assistere all'agonia dei pesci (ricordo che il pescaturismo è già ua lodevole iniziativa del parco marino del WWF) Per non parlare delle ricette proposte da Marevivo (!) con la ricerca dei"saperi e dei sapori" .
Nella premessa Paoletti ha nuovamente dichiarato di aver mai parlato di fare delfinari (peccato fosse stato dichiarato fin dall'inizio, basta aver letto il Piccolo, ma lo perdoniamo volentieri vista la marcia indietro almeno su questo) e lo dichiara nuovamente anche a mezzo stampa oggi.Ciò ovviamente per noi non cambia nulla .Ringrazio Roberto Giurastante e Roberto Benes degli Amici della Terra per la chiara presa di posizione nettamente contraria all'iniziativa (l'unica oltre la mia tra i presenti), cliccando qui potete leggere il comunicato stampa che oggi ne ripete una parte pubblicamente.Consiglio anche questo link ad una denuncia sempre degli Amici della Terra...
Il gruppo anti-acquario cresce e sta elaborando la nostra strategia, la raccolta di firme (fondamentale perchè nulla è più temuto dai politici dell'opinione pubblica) continua,fra non molto la prossima puntata.
aggiornamento al 22 settembre:Presentato oggi in conferenza stampa il "parco del mare" proposto dagli "amici della terra" col sostegno dei Verdi
In un'affollata conferenza stampa, presenti tutti gli organi d'informazione locali abbiamo presentato l'"altro parco del mare"progettato dagli Amici della Terra di Trieste e sostenuto dai Verdi a e da Margherita Hack. Uno splendido progetto, rispettoso degli animali e dell'ambiente, con grande valenza culturale.Leggete il progetto e datemi il vostro parere sul forum
Ecco le foto della conferenza stampa:
E il comunicato dagli Amici della Terra:
PARCO DEL MARE A TRIESTE PRESENTATO CON MARGHERITA HACK IL PROGETTO ALTERNATIVO
Trieste, 22 settembre 2005 - L¹associazione ambientalista Amici della Terra ha presentato stamane in conferenza stampa con la prof. Margherita Hack il progetto ecosostenibile di ³Parco del Mare² europeo tra Italia e Slovenia, appoggiato ufficialmente anche da altre organizzazioni ambientaliste ed animaliste italiane ed internazionali e dal partito dei Verdi.
ll progetto è alternativo alla proposta turistico-commerciale recentemente avanzata con grande impegno mediatico dal presidente uscente della Camera di Commercio, Antonio Paoletti, per realizzare un grande acquario come quello di Genova su un terrapieno del Porto Vecchio.
Gli ambientalisti ed i Verdi ritengono che l¹idea di Paoletti sia irrealizzabile perché il terrapieno è una discarica di inquinanti da bonificare e lo sfruttamento commerciale di animali reclusi è ormai eticamente inaccettabile, tecnicamente superato ed inutilmente dispendioso.
Il progetto degli Amici della Terra prevede infatti la ricognizione interattiva diretta e continua con videocamere e dei fondali marini del Parco e di altre istituzioni analoghe di tutto il mondo da parte sia dei visitatori che degli internauti. Grandi schermi a parete saranno ai visitatori una sensazione di ³immersione² marina molto più efficace, varia e realistica di quella delle vecchie vasche d¹acquario.
Attorno a quest'innovazione fondamentale potrà essere sviluppata tutta anche in collaborazione internazionale una vasta serie di attività scientifiche, didattiche e di turismo ecosostenibile.
Il sito proposto è la profonda insenatura di San Bartolomeo presso Muggia, divisa a metà dal confine italo-sloveno ed il vasto ed elegante complesso del Lazzaretto portuale che vi venne realizzato nel 1867 ed è attualmente in possesso delle autorità militari per attività di ormi prossima dismissione. Sono presenti anche importanti resti di strutture portuali romane e medievali.
Al pregio ambientale ed archeologico il luogo assomma dunque quello funzionale e di minimizzazione dei costi, e l¹accesso ai finanziamenti comunitari per le attività transfrontaliere.
Margherita Hack ha sottolineato la valenza etica e scientifica del progetto e dei suoi possibili sviluppi, facendo proprio l¹invito alle istituzioni ed al mondo culturale e scientifico ad appoggiare questa proposta e non quella ³inaccettabile² di Paoletti.
aggiornamento al 5 ottobre :fermato il Parco del mare
Paoletti considera fermo il progetto:in base alla variante comunale del 1997 non è realizzabile.Leggi l'articolo.Stranamente non lo sapeva prima.Che la presenza di massiccie dosi di diossina nel terrapieno di Barcola denunciata dagli Amici della Terra abbia avuto il suo ruolo? Si parla anche di "paesi vicini che si mettano a costruire strutture analoghe".Non sarà l'"altro parco " che noi vogliamo a Lazzaretto?Domani invieremo la petizione con le sue .400 firme a Comune,Provincia e Regione. L'opinione pubblica ha un potere enorme.
Nota del 7 ottobre: Ettore Rosato , uno dei tre candidati a sindaco di Trieste,si è dichiarato favorevole al Parco del Mare proposto da Paoletti
Aggiornamento al 13 ottobre:la risposta del presidente delle provincia di Tieste Fabio scoccimarro alla Petizione
Il primo a rispodere alla nostra petizione è stato il Presidente della Provincia di Trieste Fabio Scoccimarro..Ecco la lettera che mi ha inviato:
> Gentile Signora Bernardoni,
>
> anch'io sono dell'opinione che i delfini siano animali troppo intelligenti
per finire a fare i pagliacci in uno zoo acquatico. Ritengo tuttavia che non
abbiate esaminato attentamente fino in fondo il progetto del Parco del Mare
così come è stato illustrato dalla Camera di Commercio durante l'incontro al
Teatro Verdi. Tale progetto, inoltre, anche se non completamente
condivisibile, è comunque sicuramente perfettibile.
>
> Grazie per la lettera,
>
> Fabio Scoccimarro
> Presidente Provincia di Trieste
>
> P.S.: non ho notizia di petizioni nei confronti del nostro Governo (come
pure nei confronti del precedente)contro lo sterminio delle foche,
specialmente nel Canada, al quale anche l'Italia contribuisce, essendone fra
i primi paesi importatori.
E questa è la mia risposta:
Egregio Presidente,
innanzitutto La ringrazio per la cortese e sollecita risposta.Ho avuto modo
di esaminare molto bene il progetto del Parco del Mare sia durante una
presentazione fatta alla associazioni da Paoletti sia discutendone con uno
dei membri del comitato scientifico, il dott.Marco Francese.Non esiste,
ovviamente, da parte mia alcune contrarietà precocetta contro la
realizzazione di un polo scientifico/museale/turistico, l'unica cosa a cui
sono contraria è la realizzazione di un delfinario o acquario che sia.Non
solo come animalista, ma anche come insegnante, reputo che il proporre uno
"zoo" di animali marini privati della loro libertà per il pubblico
divertimento, non solo sia eticamente inaccettabile ma,sia , per giunta,
diseducativo per i ragazzi.Se è vero infatti che per i bambini è importante
avere un approccio diretto e relazionale con gli animali per imparare a
conoscerli e a rispettarli , l'incontrarli in un contesto di prigionia
veicola il messaggio metacomunicativo :"gli animali sono a nostro servizio
e noi possiamo fare con loro ciò che vogliamo". Nel progetto del Parco del
Mare, la struttura portante sembra essere proprio l'acquario (l'unica
struttura tra l'altro che ,guarda caso, dovrebbe godere di finanziamenti
privati...)e il resto sembra servire da "contorno" per non dire da "foglia
di fico"...
Il "congelamento" della proposta Paoletti e il problema,che a quanto ne so
non è da poco,dell'inquinamento del terrapieno di Barcola, spero possa dar
modo di riflettere sulla cosa.Mi augurio che Lei ,in particolare,voglia
pensarci sopra con la sensibilità che mi sembra Le sia propria.La
contro-proposta fatta dall'Associazione Amici della Terra,che noi Verdi
sosteniamo,mi sembra ,decisamente migliore come livello culturale e per
quanto riguarda il rispetto degli animali e dell'ambiente.Ovviamente
anch'essa,come del resto quella di Paoletti,è ancora in fase embrionale.
Quanto alle foche, a parte il fatto che due torti non fanno una ragione,è
stata inviata dalla Lav una petizione al governo.Certo per bloccare le
importazioni da un paese ci vuol altro che una petizione,Lei lo sa
senz'altro meglio di me.Il mio partito non ha ovviamente mai avuto finora un
peso tale da poter imporre a un governo,anche di centro-sinistra,una cosa
del genere.Mi auguro che alle primarie Pecoraro Scanio abbia il successo
sufficiente a far "pesare"molto di più le istanze animaliste...
Con i miei più cordiali saluti
Chiara Bernardoni
Questa è ovviamente la mia risposta personale.Non pretende di rappresentare i 400 firmatari se non per quanto riguarda esclusivamente la comune contrarietà al progetto.