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La triste storia dei cani del canile di via Orsera:un esempio dell'incapacita' dell'amministrazione comunale di trieste
LINK AGLI AGGIORNAMENTI:clicca qui Estate 2005: A causa della cronica mancanza di un canile comunale a Trieste e per carenza di posti al rifugio convenzionato "Gilros" scoppia un' emergenza denunciata dai Verdi (articoli 1, 2).I cani detenuti al canile sanitario di via Orsera non possono più esservi trasferiti e devono rimanere nella struttura inadeguata e in cattivo stato.La ASS sollecita pertanto il comune a convenzionarsi con un altro canile,in Friuli.Alla protesta dei Verdi contro la "deportazione" dei cani in strutture lontane che non sembrano offrire le garanzie(ottimo trattamento e numerose adozioni) per cui è noto il rifugio Gilros, si affianca l'iniziativa di numerosi cittadini che scrivono alle Segnalazioni del quotidiano il Piccolo sollecitando un intervento urgente del comune.La risposta dal sindaco Dipiazza è lapidaria e cortese "Quì tutti abbaiano" e nulla viene fatto.
4 ottobre 2005:Viene organizzata dai Verdi una protesta via e-mail( clicca qui per utilizzare il messaggio-tipo da inviare al Sindaco di Trieste e al Piccolo) .Il comune non ha ancora firmato la convenzione Non sappiamo se tutti i cani nelle foto siano ancora in v.Orsera,alcuni potrebbero anche essere stato portati al Gilros e sostituiti da altri.Le foto non sono recentissime. Che siano questi o altri, comunque non cambia nulla. Viene rinnovato l'appello per le adozioni: 7 ottobre :ecco il comunicato stampa che abbiamo inviato ai mezzi di informazione: Abbiamo appreso che il comune di Trieste intende firmare una convenzione con un canile del Friuli. che, per quanto a nostra conoscenza, dubitiamo possa fornire un trattamento dello stesso livello di quello offerto dal canile Gilros, l'unico con il quale il Comune di Trieste era finora convenzionato, e che, per anni, ha garantito, oltre al benessere degli animali ospitati, un elevatissimo numero di adozioni. e quindi un risparmio per il Comune stesso .A causa della sua stessa incapacità di costruire, in quattro anni, un canile comunale, l'amministrazione è costretta ora a convenzionarsi con un altro canile per ospitare i cani in soprannumero rispetto alla capienza del Gilros. I Verdi avevano, già mesi fa, denunciato la situazione di emergenza in cui le strutture di v.Orsera si trovavano ormai da lungo tempo, e numerosi cittadini avevano scritto al sindaco Dipiazza sollecitando un intervento urgente. Nulla è stato fatto. In questi giorni abbiamo appreso che l'ASS, decidendo di "ristrutturare " il canile di v.Orsera, ha fatto precipitare la situazione, rendendo ormai inderogabile.la "deportazione" dei cani Vorremmo sapere in che modo il Comune prevede di controllare, a oltre un centinaio di chilometri di distanza, le condizioni degli animali ospitati per i quali spende denaro pubblico e se siano previsti soprallughi sul posto Decine di persone hanno scritto, in questi giorni, da Trieste e da tutt'Italia per invitare il sindaco Dipiazza a trovare altre soluzioni e darsi da fare per realizzare il loro canile.Questa è stata la risposta.E' grottesco che il comune di Trieste istuisca premi come "I buoni della strada" e non sia in grado di tutelare gli animali abbandonati dei quali è legalmente responsabile. Alessandro Metz Chiara Bernardoni 18 ottobre 2005 Ci rechiamo per una visita "a sorpresa" al canile dove andranno i cani di Trieste. Il voto assegnato è, direi,non più che "quasi sufficiente". Gentile e chiaramente benvoluta dai cani l'addetta che ci ha ricevuto, pulizia discreta ,cani in buono stato, ma mancanza totale di ombra negli spazi aperti dei box e nessuna zona di sgambamento prevista . L'addetta ci ha informato che stanno valutando la presenza di volontari che in passato si erano presentati in modo troppo sporadico per essere di una qualche utilità.Va detto che il posto è molto fuori mano. Ci chiediamo se anche il comune di Trieste abbia pensato di fare un sopralluogo.Certo nessuno dei consiglieri ( dimaggioranza o opposizione) ha neanche pensato di farlo. 23 ottobre 2005 Presentiamo in conferenza stampa il nostro progetto di canile che proporremo al candidati sindaco e presidente della provincia del centro-sinistra . 3 dicembre 2005 Siamo stati informati che il trasferimento dei cani è stato temporaneamente fermato all'ultimo momento, a convenzione con il canile già firmata. Finalmente il sindaco Dipiazza si è deciso ad ascoltare, con sei mesi di ritardo, le proteste dei cittadini. Forse perchè si avvicinano le elezioni comunali...Ma l'importante è il risultato. La situazione non sarà però risolta in modo definitivo finchè non saranno liberati parecchi posti al rifugio Gilros Rinnoviamo quindi l'appello alle adozioni soprattutto di cani di grossa taglia e/o anziani. 17 gennaio 2006 Finalmente è stato approvato dal consiglio comunale il progetto del canile. Tuttavia , contrariamente a quanto qualcuno cerca di far credere, il rischio di "deportazione" dei cani in Friuli non è affatto cessato. Leggendo l'articolo sul Piccolo di oggi si parla infatti, saggiamente, di provvedimento soltanto "accantonato". Infatti la convenzione con ll canile friulano, firmata nell'autunno scorso, rimane in essere .La motivazione di questa convenzione, inoltre, non sta in "tagli alle spese ", come riportato nell'articolo di oggi, ma all'oggettiva mancanza di posto al rifugio Gilros che non può ospitare più di un certo numero di cani, a meno che il comune non "affitti" alcuni box dedicati alla pensione, nuova spesa ,questa, che evidentemente non si vuole affrontare( meglio spendere per "riqualificare "prima delle elezioni,dopo non si sa mai...) A dicembre,all'ultimo momento, il trasferimento dei cani fu sospeso grazie all'intervento personale di un consigliere forzista molto vicino a Dipiazza e immediatamente seguito dall'inizio di una raccolta di firme che chiedeva quanto già il comune stava facendo, all'insaputa dei firmatari... La sospensione fu possibile soltanto perchè attualmente il numero di cani non è in esubero, ma non può assolutamente dare alcuna garanzia per il futuro essendo comunque , ripeto, già sottoscritta la convenzione Come chi segue questo sito da tempo sa bene,le proteste dei cittadini erano iniziate ben prima del novembre dell'anno scorso:a seguito di una denuncia da me fatta nel giugno scorso sul rischio di "deportazione " di cani dal rifugio Girlos ad altro ricovero in Friuli. Erano infatti giunte numerosissime lettere sia al sindaco che al Piccolo che chiedevano,oltre alla costruzione del canile, di non attuare la convenzione con il canile friulano. A queste richieste Dipiazza fece però orecchie da mercante tant'è vero che la convenzione venne firmata nell'autunno scorso. Noi siamo ben lieti che i cani non siano stati ancora trasferiti a S Pietro al Natisone e che Dipiazza sia , forse , riuscito in "zona Cesarini" a non far perdere alla città per la quarta volta i finanziamenti pubblici ,ma dobbiamo sottolineare che anche se fin da ora dovesse essere avviato l'iter per la costruzione del canile questo non risolverà il problema contingente che , grazie alla convenzione ormai firmata, porterà inevitabilmente, a meno di un cambio di rotta, ad una "deportazione"silenziosa nel dopo-elezioni dopo un falso "salvataggio"strombazzato nel periodo pre-elettorale. 20 gennaio 2006 Nell'articolo del Piccolo le nostre preoccupazioni :ci sono i fondi per l'urbanizzazione ma non per il canile , quindi il canile rischia di non essere fatto .Quale sarà in questo caso la destinazione della zona carsica urbanizzata ?Le 2200 firme raccolte quando già il comune aveva deciso l'operazione:I cittadini hanno firmato per chiedere quanto già si stava facendo. I cani continuano a rischiare di essere deportati in Friuli. Leggi l'articolo. 29 gennaio Il canile di via Orsera è senz'acqua a causa del freddo .Abbiamo denunciato il fatto e chiesto provvedimenti urgenti all'ASS. 4 febbraio Abbiamo salvato Argo! E ' stato felicemente risolto il caso di Argo per il quale avevamo lanciato l'appello riportato qui sotto .A Trieste l'iniziativa è stata pubblicizzata dal Piccolo e anche la Rai ha dedicato ad Argo un servizio . L 'Associazione Rifugio Amico assieme al Gattile di Genova Quarto ha offerto di mantenere Argo a propie spese .Nel frattempo però la compagna del proprietario del cane si è offerta di pagare personalmente le spese dichiarando di non essere stata al corrente della possibilità di rieducare l'animale. Aiutateci a salvare ARGO dalla soppressione: Appello per un cane pastore Ciarplaninaz di circa 3 anni da salvare dalla soppressione: il cane , che non ha più nemmeno un nome e abbiamo ribattezzato Argo, come il cane di Ulisse che attese il padrone per tutta la vita, apparteneva a un uomo condannato di recente per omicidio. Dopo aver vissuto per mesi in solitudine rinchiuso in un recinto attraverso il quale gli veniva gettato il cibo,attualmente si trova al canile di via Orsera a Trieste e rischia di essere soppresso come cane pericoloso se non verrà ricoverato in un apposito centro di rieducazione dell'ENPA. Le condizioni psicologiche dell'animale,che già appartiene ad una razza che tende a riconoscere un solo padrone per tutta la vita, sono state aggravate dal lungo periodo di isolamento. Per lui l'unica via di salvezza consiste in un periodo di rieducazione nel centro dell'ENPA , situato in Piemonte, dedicato alla rieducazione degli ex cani da combattimento.In questo luogo potrà essere sottoposto ad un perido di assistenza psicologica, volta a recuperarlo e a renderlo adottabile, da parte di istruttori specializzati .Purtroppo il costo del programma è piuttosto elevato, 4 euro al giorno. Dal momento che Argo non è un cane da combattimento la sua retta non può essere coperta da fondi statali.E' necessario pertanto reperire i fondi necessari al suo mantenimento per qualche mese, fino all'avvio della nuova campagna di adozioni a distanza dell'ENPA che servirà al suo mantenimento futuro fino al giorno della sua ,sperabile , adozione. Rivolgiamo pertanto un appello alla sensibilità dei cittadini affinche vogliano aiutarci con un piccolo contributo.Se poi saranno interessati ad andare a trovare Argo l'Enpa organizzarà una visita guidata al centro . Per i versamenti si può utilizare il cc12963344 intestato a ENPA di Trieste con la causale "per ARGO" oppure recarsi alla sede dell'ENPA in via Marchesetti. 18 febbraio: questa cagnolona sta per avere una casa ! Purtroppo non c'è il lieto fine, leggi più sotto. Sono stata contattata da Marina Tami che , a Lugano, cerca una compagna per il suo maschio ( sterilizzato) di pastore del Caucaso Baian, nelle foto :
Marina, che ha trovato la foto della cagnolona su questo sito, gestisce un rifugio familiare per Baian è l'unico cane di grossa taglia e ha difficoltà a giocare con i piccoli: da qui l' idea di trovargli compagnia adottando una cagnona bisognosa . Ho contattato la responsabile dell'Ufficio zoofilo del Comune che mi ha assicurato che l'adozione è fattibile (ci mancherebbe...) anche se all'estero. Purtroppo ha dovuto assentarsi per qualche giorno e in sua assenza si è fermato tutto...Spero di darvi presto buone notizie definitive. 27febbraio: Ho appreso che la cagnolona, che fortunatamente era stata adottata a mia insaputa da una famiglia, è deceduta. Le foto risalgono all'estate scorsa: comunque ho deciso di non toglierle, se qualcuno è interessato a qualcuno dei cani può controllare al rifugio Gilros se sono ancora disponibili. Marina ha trovato un'altra cagnona abbandonata da addottare.
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